Comunicato 8 luglio 2022

PIATTAFORMA MILANO È SOLIDALE CON I TASSISTI
I TAXI SONO UN SERVIZIO PUBBLICO

Piattaforma Milano è solidale con i tassisti che protestano contro l’art. 10 del “DDL Concorrenza” e la deregolamentazione del settore che si potrebbe creare con l’introduzione di una “concorrenza sleale”.

Il sistema taxi attuale nasce dal fallimento negli anni 60-70 delle imprese taxi. Ne l’Atm, né imprenditori privati erano interessanti ad un comparto come quello dell’autopubblica da piazza, così un giudice milanese sentenziò di attribuire ad ogni autista delle imprese fallite la licenza, nella speranza che l’impegno degli stessi mantenesse in piedi il livello del servizio e la sua redditività. La dismissione a pagamento della licenza era una sorta di promessa di un possibile Tfr, poiché l’attività dell’autista era molto più simile ad un dipendente della propria attività autonoma che un imprenditore che faceva reddito dell’impresa. Tra l’altro, proprio l’impegno finanziario favorisce una qualità del servizio, tant’è che il servizio di Milano è arrivato quarto a livello europeo come qualità in una classifica dell’Aci di qualche anno fa.

Oggi, la licenza è tassata alla vendita, ma in realtà è l’attività che ha un suo valore, poiché permette sin da subito di avere reddito. Il controllo della qualità del servizio avviene attraverso una commissione disciplinare molto seria, che interviene nei casi controversi o abusi nel servizio.

La nostra esperienza costituzionale italiana del dopoguerra ci ha dimostrato che, pur partendo da concezioni dell’uomo sensibilmente diverse, la politica – quando ha perseguito l’interesse comune – è stata in grado di costruire un modello di Stato e di servizi ad esso correlati che fossero rispondenti alle esigenze di tutti.

Lo Stato, realizzato attraverso la politica, dovrebbe favorire ed incoraggiare tutte le iniziative pubbliche e private che siano orientate al bene comune, armonizzandole correttamente tra di loro. L’iniziativa imprenditoriale privata ha iniziato ad affiancarsi a quella pubblica nello svolgimento dei servizi di pubblica utilità, e di per sé questo processo è positivo, oltre che inevitabile, perché è proprio dell’uomo sociale agire per migliorare costantemente le proprie condizioni di vita.

E invece? Invece vuole trasformare la concorrenza sleale in leale con un decreto attraverso la populistica formula della parola “concorrenza” attraverso l’articolo 10 del “DDL Concorrenza”, che apre il settore ai servizi di mobilità digitali, con piattaforme multinazionali.

Una tecnologia che lascia “presagire l’interesse a regalare la gestione del settore a intermediari che pensano di arricchirsi alle spalle dei lavoratori, relegando la funzione del tassista a quella di un rider della mobilità”.

Anziché partire dalla corretta identificazione e quantificazione dell’esigenza a cui fare fronte, Piattaforma Milano si domanda, a tal proposito, se la politica si stia preoccupando di tutelare l’utente nella sua accezione più ampia, preoccupandosi di stabilire se debba continuare ad esistere un intento “sociale” (cioè a tariffa amministrata e garantita) nel trasporto pubblico non di linea o se piuttosto essa non stia preoccupandosi soltanto di generare dinamiche concorrenziali tra gli operatori, a discapito della qualità e della fruibilità a tutti garantita del servizio.

Per queste ragioni Piattaforma Milano è solidale con i taxisti italiani che stanno chiedendo insistentemente alla politica (in questi giorni anche con manifestazioni pubbliche di rilevanza nazionale) di non sottrarsi al suo scopo primario che è quello di identificare e favorire un bene comune.

Le Istituzioni, anche locali, devono farsi carico delle proprie responsabilità e non limitarsi semplicemente a delegare a terzi la gestione del trasporto pubblico non di linea, di fatto disinteressandosene. L’intermediazione tra fornitore di servizio di trasporto pubblico non di linea ed utenza dovrà continuare ad essere controllata e garantita dalle Istituzioni. Ovviamente il supporto della tecnologia e delle competenze private nei processi di intermediazione tra domanda ed offerta di servizio saranno indispensabili ma a condizione che vengano regolamentate secondo modelli di pubblico interesse. Solo così saranno veramente al servizio della collettività e non di meri interessi economici privati.

Per questo, Piattaforma Milano, è vicina ai taxisti.

Per contatti e informazioni: info@piattaformamilano.it

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