DALLA PROTESTA ALLA PROPOSTA – Sicurezza a Milano: nessun passo avanti, anzi molti indietro

Da dicembre ad oggi a Milano la sicurezza dei cittadini è messa veramente in pericolo.

Siamo passati dalla “città del futuro” prefigurata nella campagna elettorale, alla realtà della vita delle persone messa in pericolo da bande più o meno organizzate. Assistiamo a violenze di gruppo, ad attacchi verso agenti di polizia locale, a gang organizzate che si muovono nelle pieghe della illegalità, a violenze, intrusioni nei condomini, nelle abitazioni, a furti e ad atti vandalici negli esercizi commerciali.

La politica si nasconde nelle promesse di investimenti sostenuti dal PNRR, ma sembra incapace di presentare un piano di sicurezza immediato per i cittadini.

Non si può minimizzare il fenomeno producendo numeri distanti dalla percezione, dalle immagini e dalle esperienze. Al contempo non è necessaria una enfatizzazione da Far West; è necessario registrare con fermezza il fenomeno cercando confini, ragioni e soluzioni.

Piattaforma Milano riprende i suoi lavori, dopo la fine della campagna elettorale, volendo mettere a punto alcuni temi su cui discutere e formulare proposte concrete, azioni mirate a trovare soluzioni:

  • non si tratta solo di telecamere: la questione del pattugliamento delle zone da parte della Polizia Locale deve tornare nel dibattito, ristabilendo la sicurezza nei quartieri e potenziando i nuclei radiomobile;
  • non si tratta solo di repressione: la vera sfida è sulla prevenzione, necessario aumentare l’illuminazione delle vie, il numero e la portata delle telecamere, installare colonnine con punti di richieste soccorso.
  • non si tratta solo di assunzioni: la Polizia Locale è eccessivamente parcellizzata, troppi agenti vengono distolti dalle importanti attività di presidio dei quartieri al fine di programmare interventi sul territorio mirati e indicizzati a seconda delle reali esigenze; vanno ripristinati i vigili di quartiere o di via, ed in numero adeguato alle nuove esigenze della città;
  • non si tratta solo di autobus: serve attivare dei servizi di vigilanza rafforzata sui mezzi pubblici per un controllo corretto sulla mobilità;
  • non si tratta solo di periferie: i presidi dei municipi devono avere più autonomia per la gestione della sicurezza di concerto con le forze dell’ordine che devono essere una reale presenza sul territorio;
  • non si tratta solo di amministrazione: è necessario riprendere un tavolo immediato tra il Comune di Milano ed i municipi con le forze dell’ordine, la prefettura, il mondo della giustizia, le terze parti e soprattutto l’associazionismo e il terzo settore coinvolto su questa tematica;
  • non si tratta solo di extra-comunitari: bisogna riprendere, con immediatezza da parte del Comune, la mappatura e l’intervento sulle aree a prevalenza straniera irregolare;
  • non si tratta solo di abbandono: occorre prestare grande attenzione agli anziani ed ai soggetti fragili, alla loro solitudine ed ai rischi a cui vanno incontro sia per la microcriminalità sia per la mobilità;
  • non si tratta solo di donne: urge affrontare queste nuove forme di violenza senza sminuirne l’importanza e la specificità per paura di passare per islamofobici o razzisti, è urgente e necessario per la sicurezza di tutti i cittadini, indipendentemente dal genere, dall’etnia e/o dalla religione;
  • non si tratta solo di società: mettere in atto un urgente e serio programma d’intervento, di formazione e di cultura nelle periferie, scuole, parrocchie, consultori, ambulatori, stadi e centri di aggregazione. In altri termini bisogna ripensare al controllo del territorio con una visione di prevenzione e tutela ex ante/ex post;
  • non si tratta solo di prossimità: il Comune di Milano deve ripensare a sottoscrivere i “Patti di controllo di vicinato” uno strumento utile per coinvolgere, in modo corretto, i Cittadini sul tema concreto e trasversale della sicurezza;
  • non si tratta solo di sicurezza: la sicurezza è attenzione ai luoghi ed alle persone. Si proceda, quindi, con proposte e progetti su specifici contesti, ad esempio rigenerazione di luoghi abbandonati coinvolgendo i Cittadini, l’abbandono di rifiuti su aree pubbliche ecc..

Non sono le campagne pubblicitarie sulla gentilezza, che vediamo sui muri, che difendono il cittadino ma il coraggio di dare delle risposte senza nascondersi minimizzando la realtà delle cose e il lavoro condiviso di ricostruire le “reti sociali.”

Per questa ragione, Piattaforma Milano c’è. E vuole essere presenza attiva sulle proposte utili per il bene della città e dei suoi cittadini.

Piattaforma Milano

Per info: info@piattaformamilano.it

Scarica il comunicato stampa