NEWSLETTER COMMISSIONE MOBILITA’ PIATTAFORMA MILANO – 10 Novembre 2020

Milano: Processo alla Mobilita’, così non va. Lesi Commercio, Cultura, Scuola, Welfare, Legalità, Pari Opportunità

Dalla Commissione Mobilità Congiunta con le Commissioni Territoriali, Commercio, Cultura, Educazione, Legalità e Sicurezza, Pari Opportunità, Welfare – vedi Pagina Facebook di Piattaforma Milano.

Lombardia zona rossa, la città è ferma per la seconda volta. I mezzi pubblici devono essere “carichi” al 50%, come in tutta Italia. “Questo è il punto da cui partire – dice Orietta Colacicco Coordinatore Delegato Commissione Moblità. Quando ad aprile il Comune di Milano stese la Strategia di Adattamento al Coronavirus, prevedeva, visto il distanziamento di un metro, di riempire i mezzi al 30%. Poi si è arrivati all’80% e adesso che siamo in lockdown si va al 50%. Tutti a dire colpevole dell’impennata del contagio è la mobilità. E come potrebbe essere altrimenti , se si sono riempiti i mezzi sino al limite? Se non si sono adottate soluzioni alternative, pur avendo il Comune invitato i cittadini a inviare proposte. La Commissione Mobilità con le Commissioni Territoriali di Piattaforma Milano ha lavorato intensamente e ha inviato un documento il 2 Maggio, senza mai ricevere risposta. Dai conti, per rispettare il distanziamento, i mezzi pubblici dovevano lasciare a terra un Milione e centomila persone. Erano necessari più corse e più bus. Soluzione difficile per costi e tempi di acquisto. Perché non ricorrere ai bus turistici peraltro in crisi, negli interessi sia delle imprese di trasporto privato, che dei loro dipendenti? Arrigo Giana, Direttore Generale di ATM, dice che non sono controllabili, infatti la nostra Commissione aveva previsto di utilizzarli come navette, non quali mezzi sostitutivi, ma alternativi su altri percorsi. Sia che abiti nella città metropolitana, o a Milano, lasci l’auto al posteggio, o sotto casa e prendi la navetta, che fa poche fermate in percorsi utili a chi deve muoversi per lavoro, per pratiche, per la salute, e quando si potrà per il tempo libero, o per shopping. E’ un esercizio che chiamo di alleggerimento. Una buona idea? Una idea logica, tanto è vero che in Ottobre la caldeggia anche Andrea Gibelli, Presidente di ASSTRA Associazione delle Imprese del Trasporto, a Bologna sono già stati noleggiati duecento bus turistici e in Toscana trecento. A Milano no, l’Amministrazione si è concentrata sulle piste ciclabili oltretutto rosicchiando lo stanziamento per la riparazione delle buche! Bisogna chiedersi se sono servite e quanti le hanno usate. Ora certo non serviranno neanche ai ciclisti, perché a Milano piove 119 giorni all’anno e andiamo verso l’inverno. Quindi se non lo si è fatto sinora, adesso bisogna accelerare e programmare il noleggio dei bus turistici adibiti a navetta per quando la curva sarà discesa, si spera a Dicembre. Se riempiremo i mezzi all’80% saremo daccapo. Questo va scongiurato e in tal senso vanno altre nostre proposte, fra cui i voucher per i taxi, che, grazie anche alla voce alta dell’opposizione, sono stati concessi, privilegiando gli anziani e le persone fragili. Per averli da agosto bisogna iscriversi sul sito del Comune e fare richiesta. Purtroppo non sono arrivati. E pensare che sono stati stanziati 700.000 euro. Ora bisogna accelerare. Poi bisogna pensare come utilizzare gli NCC. Oggi per essere più sicuri si preferisce l’auto, Area B e C sono aperte, l’invito allo smart working pare funzionare, universitari e studenti per lo più sono a casa, bar, ristoranti e gran parte dei negozi sono chiusi. Ma poi? Dobbiamo far vivere e rivivere la città. Secondo noi bisogna puntare sulla differenziazione degli orari e in questo senso stiamo lavorando coinvolgendo anche molte altre Commissioni di Piattaforma Milano, perché se non c’è Mobilità non ci possono essere commercio e cultura, si creano disagi per la scuola e per tutto il mondo del welfare, a partire dalle persone fragili. Una catena”.
E questo riguarda tutta la città metropolitana. Per Stefano Azzalin, Coordinatore Delegato Sud Ovest, il sistema già carente non è mutato e le persone preferiscono utilizzare l‘automobile, con peso minore, grazie a un considerevole smart working. Sul territorio ricorda Azzalin c’è anche la crisi degli aeroporti di Malpensa e Linate con ricadute negative sugli addetti. Marco Tizzoni, Coordinatore Delegato Nord Ovest sottolinea la mancanza di tempismo perché si sta discutendo oggi quanto da noi proposto in maggio, come se l’Amministrazione pensasse che la spinta all’uso dei monopattini potesse essere una soluzione per chi abita in città e peggio per chi arriva da fuori. Certo per paura o smart working anche su Tre Nord c’è oggi un “minimo d’aria”, ma arrivati a Milano poi certo non si pensi ci sia la corsa alla bicicletta, anche perché sostiene Marcello Menni Delegato Sud Est a Milano piove 119 giorni all’anno. E prosegue sottolineando come ritardi e guasti sui treni causano assembramenti pericolosi, da evitare attraverso investimenti tecnologici per una segnaletica elettronica e un sistema di informazioni via cellulare.
Il COVID c’è bisogna coesistere e ci vuole una visione, che non c’è stata. E’ necessario combattere, come ci hanno raccontato con toccanti testimonianze Andrea Brugora e Max Caramani, che ha seguito la sua compagna Nicoletta Ferrara ricoverata e intubata a Febbraio, una storia sofferta e vincente raccontata in “Senza Respiro” un libro che uscirà a fine mese. Un libro per riflettere.
La gente è in bilico fra negazione e paura. Su questo è intervenuta la psicologa Silvia Bassi, evidenziando tutti i sentimenti che discendono dalla situazione, spavalderia, angoscia, ma anche rabbia. Fuori misura o contenuta, come quella dei commercianti, dei ristoratori, dei bar e dei baristi, degli ambulanti. Hanno messo mano al portafoglio, rammenta Alessandro Prisco, Delegato al Commercio, investito in divisori, tavolini, sanificazioni, poi lockdown. Esasperante, ci vogliono aiuti, come sono necessari per tutti i lavoratori dello spettacolo e del mondo della cultura, sottolinea Stefania Bonaccorsi, Coordinatore delegato alla Cultura. Cinema e teatri erano pronti, rispettando distanziamento, mettendosi al pari con i ricambi d’aria, ma, se in quei locali non si prende il virus, lo si prende arrivando. E lo stesso vale per la scuola, secondo Roberto Pasolini, Coordinatore Delegato all’Educazione, la scuola si è reinventata con le lezioni a distanza, ma era anche pronta internamente. Il problema è sempre lo stesso, il virus circola sui mezzi pubblici. E per le persone più fragili, anziani diversamente abili, è anche peggio, rammenta Rosanna Favulli Coordinatore Delegato al Welfare. Bisogna seguirli, assisterli e proteggerli, facendo in modo che si possano muovere agilmente, grazie anche ai voucher che, testimonierà Ciro Pica nessuno mai a bordo del suo taxi gli ha consegnato. Se vediamo crescere la negazione che porta a esuberanze o a disobbedienze, ci vogliono controlli, dice Claudio Santarelli Delegato alla Legalità, e per il Colonnello Mauro Arnò ci vuole più informazione. Una situazione da monitorare, lavorando in prevenzione perché la mobilità sia in sicurezza sui mezzi e alle fermate, sottolinea Anna Gesualdo, Delegato alle Pari opportunità, là dove odiosi reati predatori sono in ascesa, a scapito spesso dei più deboli. Gli alberghi sono vuoti e per Diego Brachetti, delegato al Turismo, per ripartire bisogna abbattere la tassa di soggiorno, promuovendo un turismo di prossimità. E attenzione a chi non ce la fa e ai nuovi poveri, purtroppo, dice Alessio Cipriani, i numeri sono impressionanti.
Significativo l’intervento del Consigliere Comunale Fabrizio De Pasquale, invitato da Orietta Colacicco a fare il punto su che cosa sta facendo l’Amministrazione, con la richiesta rivolta anche al Consigliere Matteo Forte, di portare nelle sedi adeguate la voce e le idee di Piattaforma Milano.