Mobilità a Milano, dopo l’ultimo decreto. Subito bisogna affrontare le esigenze di oggi e studiare misure per dicembre

Analizzando il Dpcm in vigore dal 26 Ottobre, risulta chiaro che si pensa di contrastare la crescita della curva epidemiologica, riducendo il carico dei mezzi arrivato nelle ore di punta all’80% e più ed eliminando le possibilità di assembramento. Da qui l’esortazione al lavoro in smart working, le lezioni a distanza per le classi delle scuole secondarie e le università, la chiusura di bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie alle 18, la raccomandazione a non muoversi, se non per motivi di lavoro, salute, necessità. Misure stringenti, perché la situazione è critica. Ieri primo giorno di questo semi lockdown – dice Orietta Colacicco, Coordinatore Delegato della Commissione Mobilità di Piattaforma Milano – i mezzi pubblici milanesi erano comunque affollati ed era un vero delirio sui treni dei pendolari. Come se la raccomandazione allo smart working anche per le imprese private, o quella a non muoversi non fossero state accolte. Oggi martedì su bus e tram a Milano va meglio e c’è da sperare che presto si arrivi al 50%. Su Trenord invece il problema perdura. Per capire bisogna prendere in esame i numeri. Prima del Covid la metropolitana milanese trasportava 1.200.000 passeggeri al giorno e i mezzi di superficie 500.000 per un totale di 1.700.000. Trenord trasportava mediamente 600.000 passeggeri ed è sempre stato difficile sui treni mantenere il distanziamento. Bisogna chiedersi a quali categorie appartengono queste persone. Ora probabilmente non si muoveranno gli studenti universitari, quelli delle superiori in parte non avranno impattato mai, frequentando intorno a casa, quindi la maggior parte entrano a Milano per lavoro. Altri numeri ci dicono ancora che a Milano entravano con ogni mezzo prima dell’arrivo del coronavirus 1.700.000 persone fra lavoratori pendolari, turisti, persone in viaggio d’affari, andando a raddoppiare le presenze. A metà Ottobre si erano perse 700.000 persone ed é probabile che nei prossimi giorni diminuiranno ancora. Molto male per l’economia, forse un sollievo di questi tempi per la mobilità. Sarà poi da vedere come si regoleranno i residenti, decidendo come e se muoversi, in funzione della prudenza e della paura. Area B è stata riaperta, si potrebbe riaprire area C, riattivando la sosta libera nelle strisce blu e gialle. Le ciclabili rimarranno pressoché inutilizzate, a Milano piove molto in questi giorni e piove 119 giorni l’anno, come questa Commissione aveva evidenziato. Quindi bisogna pensare ad altro prima del 24 di Novembre, perchè si spera che allora la curva si sia stabilizzata e si ricominci a vivere e a circolare, con maggiore libertà e serenità. Ma senza idee sarà difficile. Per mantenere un buon distanziamento, e a dicembre sarà comunque necessario, ci vorranno, come già detto, aumento delle corse, con noleggio di mezzi privati turistici, probabilmente nuovi mezzi monoposto coperti e un maggior utilizzo dei taxi. A seguito anche della nostra sensibilizzazione, sono stati previsti dal Comune i voucher per gli anziani e le persone fragili da richiedersi dal 18 Agosto al 30 Novembre e disponibili sino all’esaurimento del fondo stanziato di 700.000 euro. Il valore di 10 euro viene scontato sul costo delle corse, che quanto a numero sono poche, 8 per anziani sopra i 70 anni e donne che si devono spostare dalle 21 alle 6, 10 per il personale medico e infermieristico o persone con disabilità del 100%. Non pagano nulla per la corsa solo le persone over 65 con particolari fragilità. Posti i limiti dell’arco temporale e dell’erogabilità solo di due voucher al giorno massimo, sarebbe da capire se il servizio ha funzionato e quante sono state le richieste, per poter proiettare una proroga, ulteriori finanziamenti ed eventuali estensioni ad altri gruppi di persone.

Ricapitolando subito bisognerebbe noleggiare bus turistici per alleggerire TRENORD, aprire area C, riattivando la sosta libera nelle strisce blu e gialle, prorogare ed estendere i voucher dei taxi, favorire il car sharing di modelli monoposto, soprattutto studiare e pianificare le misure per dicembre, quando la curva si spera si sarà abbassata, ma certo il virus sarà ancora con noi. I servizi aggiuntivi dei bus turistici anche a Milano saranno necessari come potrebbe essere d’aiuto una città aperta 24 ore, con uno studio preciso e differenziato degli orari di apertura e utilizzo delle varie attività.