Chiudere area B indiscriminatamente non è la soluzione per la mobilità a Milano. Ci vuole un piano sostenibile.

Chiudere indiscriminatamente Area B, vuol dire solo cercare soluzioni tampone, non risolutive e creare altri problemi sulla mobilità. Il Comune di Milano in aprile   aveva predisposto il documento di strategia di adattamento all’ emergenza covid, aprendolo “al contributo della città”, cioè chiedendo ai cittadini di esprimersi in una “Consultazione Pubblica mirata alla raccolta di osservazioni e contributi” operativa dal 27 Aprile al 31 Maggio.

Nella volontà di essere propositiva, dice Orietta Colacicco, Coordinatore Delegato della Commissione Mobilità di Piattaforma Milano, la nostra Commissione si è riunita più volte insieme alle Commissioni territoriali dell’area metropolitana, competenti sugli spostamenti in entrata e uscita da a Milano.

Da questo lavoro di osservazione a 360 gradi, è uscito un documento Inviato il 2 Maggio, che proponeva un piano integrato a partire dalla programmazione degli orari di entrata e uscita delle auto in città (vedi area B e C) in funzione degli orari da differenziare di apertura chiusura di scuole, negozi, esercizi studi e via così.  Puntavamo il dito, vista la necessità del distanziamento, sulla necessità sull’aumento delle corse dei mezzi pubblici, ricorrendo anche al noleggio dei mezzi turistici, purtroppo oggi come in aprile fermi. Poi suggerivamo fra gli altri nuovi parcheggi dove lasciare il mezzo per entrare in centro con navette, riutilizzando per esempio i Radiobus di buona memoria. E mettevamo al centro i taxi, proponendo voucher per le persone fragili, ora in essere, pur con difficoltà di richiesta.

Nessuno ci ha mai risposto e questo di per sé non è bene. E solo ora leggiamo che alcune nostre idee sono le stesse di Asstra Associazione delle aziende di trasporto, anche per voce del Presidente Andrea Gibelii. Purtroppo sono passati sei mesi e c’è da chiedersi che si è fatto e che si vuole fare. Chiudere area B così crea solo scontento. Parliamone. Noi di Piattaforma Milano, siamo a disposizione, tanto che a breve indiremo un’altra Commissione Mobilità virtuale, cui invitiamo a partecipare tutti i cittadini.