LE PROPOSTE DI PIATTAFORMA MILANO e di ASCODUOMO

Milano e le periferie, Milano e la solitudine: è importante occuparsene così come è importante anche occuparsi del Centro di Milano dove i commercianti hanno avuto 100 milioni di perdite nei soli mesi di luglio agosto e settembre.

Grazie ad AscoDuomo, storica associazione di commercianti e operatori del centro di Milano, abbiamo preso visione del loro report sull’impatto del Covid. Una situazione drammatica dove servono interventi immediati nel settore produttivo e occupazionale.

IERI

Il centro di Milano sta soffrendo particolarmente la crisi post Covid.

A definire questa situazione c’è in particolare la mancanza di turisti stranieri (- 95%) e la mancanza di lavoratori in centro (lo smart working fa segnare il – 50% delle presenze).

La presenza di turisti italiani (soprattutto dalla Lombardia e Regioni limitrofe) sostanzialmente stabile non riesce però a invertire un trend particolarmente pericoloso.

Nei soli tre mesi di luglio agosto e settembre i ristoranti del centro hanno avuto perdite per 30 milioni di euro, gli alberghi per 20 milioni e i negozi 50 milioni.

Un buco di 100 milioni di euro che pesano sulla città.

OGGI

Il turismo interno ha evitato una voragine di perdite. Circa 300.000 persone hanno visitato il centro città in questo periodo.

Ad attrarli lo shopping (60%) in particolare legato ai saldi molto convenienti ed il turismo culturale (40%).

Da segnalare un mancato incremento causato dalla paura di utilizzare i mezzi pubblici, un timore condiviso tant’è che sia Piattaforma Milano sia AscoDuomo avevano chiesto di aprire l’area C in luglio e agosto. Ben il 30% degli intervistati ha confermato che sarebbe venuto a Milano con mezzi propri.

DOMANI

Le richieste dei turisti

I turisti del centro di Milano richiedono eventi e manifestazioni (90%), Maggiore pulizia e ordine (50%), maggiore sicurezza soprattutto nel periodo serale (30%).

Le richieste degli operatori

Il 90% degli operatori chiede alla Pubblica Amministrazione la diminuzione delle tasse ma il 95% lamenta una diminuzione dell’efficienza degli uffici della Pubblica Amministrazione in smartworking. La stessa percentuale del campione chiede diminuzione dei tempi di risposta della PA stessa.

Fra i problemi che gli operatori vedono c’è la pulizia e la sicurezza (75%), la mancanza di una strategia di promozione turistica (60%) e l’area C (70%).

Le richieste di Piattaforma Milano e AscoDuomo:

  • SUOLO PUBBLICO: rinnovo di almeno un anno della gratuità della occupazione suolo pubblico per bar e ristoranti, senza vincoli aggiuntivi e/o aggravi burocratici;
  • NON SOLO BICI: pedonalizzazione di via Paolo da Cannobio dopo la riqualificazione in corso di via Baracchini; attenzione alla compatibilità delle piste ciclabili con i parcheggi (già pochi e scarsi in centro) e alle attività economiche;
  • PARCHEGGI: eliminazione della sosta a pagamento per i parcheggi con strisce blu dopo le 19.00;
  • MERCATINI e CULTURA: ampliamento della presenza dei mercatini – grande risorsa di promozione del Centro – in altre vie oltre alle attuali per garantire una presenza equa nel rispetto del distanziamento sociale;
  • TASSE: diminuzione della Cosap per i mercatini;
  • BASTA BUROCRAZIA: l’attesa di permessi, licenze e simili deve essere al massimo di 5 giorni;
  • INFO POINT: riapertura di un info point turistico in centro, per dare un segnale di attenzione soprattutto agli stranieri;
  • PULIZIA: particolare attenzione alla pulizia delle strade. Una città in condizioni decenti è un biglietto da visita importantissimo e gli ultimi avvistamenti di ratti non sono certo un buon segnale;
  • SICUREZZA: una maggiore presenza di vigili consentirebbe una maggiore tranquillità per le persone, in particolare dove sono presenti cantieri e nelle ore serali.