Comunicato 11 gennaio 2019

CENTRODESTRA, PIATTAFORMA MILANO DOMANI NEI MERCATI PER INCONTRARE CITTADINI E PRESENTARE EVENTO TEATRO PARENTI


Continua l’impegno di Piattaforma Milano, il coordinamento delle forze liberali e popolari, la cui iniziativa è stata presentata lo scorso dicembre a Palazzo Marino dai consiglieri d’opposizione Stefano Parisi, Mariastella Gelmini, Matteo Forte, Manfredi Palmeri, Fabrizio De Pasquale. Domani, sabato 12 gennaio, per tutta la mattina, promotori e sostenitori del coordinamento, che lavora per ricostruire l’area liberale e popolare, saranno in alcuni mercati milanesi per incontrare i cittadini e invitarli al primo grande evento in programma il 19 gennaio prossimo al Teatro Franco Parenti. Nei quattro mercati di via Osoppo, piazzale Lagosta, viale Papiniano e via Tabacchi, consiglieri municipali di Milano Popolare ed Energie per l’Italia distribuiranno volantini contro le misure più controverse della Giunta Sala e di invito a “Milano, come sarà”, l’evento milanese del 19 gennaio, a cui parteciperanno numerose associazioni no profit, le parti sociali e i leader dei partiti che fanno parte del coordinamento. “Saremo presenti nei mercati – dice Matteo Forte (Milano Popolare) – con i nostri consiglieri e assessori municipali per raccontare il lavoro che stiamo facendo nei quartieri e, di contro, le cifre di questa prima metà mandato di Sala: gli aumenti della sosta oraria in periferia da 80 centesimi a 2 euro; l’aumento del biglietto Atm; la Tari pagata lo scorso anno più del dovuto. L’invito rivolto ai cittadini che incontreremo sarà quello di costruire con noi l’alternativa per la Milano del futuro. A partire dal prossimo appuntamento al Franco Parenti”. E Manfredi Palmeri (Energie per l’Italia) aggiunge: “Proseguiamo l’incontro con i cittadini e lo facciamo nei mercati anche in vista di ulteriori mobilitazioni. Il confronto non è solo sui giudizi negativi sulla Giunta ma nella prospettiva di costruzione di modelli positivi utili a Milano. Al di là degli annunci saranno pochi i risultati concreti alla fine di questo mandato. Pensiamo solo che la M4 doveva essere conclusa per l’Expo e invece su questo la città è un gruviera con un calendario dilatato e ballerino. O guardiamo alla presunta riapertura dei Navigli, su cui il progetto è tutta comunicazione e niente di realizzabile, tanto è vero che non è neanche nei piani di finanziamento: è sui siti e sui giornali ma non nei piani amministrativi. Un’arma di distrazione con cui vogliono colpire i Milanesi. Vogliamo essere coraggiosi nell’azione senza proporre sommatorie di sigle di partiti, ma un percorso di costruzione di un modello politico diverso a cui potranno guardare anche i cittadini delusi dal voto al Pd, partendo da Milano ma con un orizzonte nazionale”.