AUCHAN/ CONAD: oltre 3.000 posti di lavoro a rischio

Grande preoccupazione per le gravi ricadute occupazionali connesse all’operazione di rilancio di Auchan, che si integra con il Gruppo Conad.

Nonostante le incoraggianti premesse iniziali le – sembra – pessime condizioni del gruppo Auchan minacciano di coinvolgere i 16.000 lavoratori, scesi già dai 18.000 iniziali, di cui oltre 5.000 in Lombardia e oltre 700 nella sede centrale di Rozzano.

Questa la conseguenza della presentazione del Piano Industriale che ha certificato una grave crisi, con grosse perdite (oltre 800 milioni nell’ultimo triennio).

CIGL, CISL e UIL hanno espresso grave preoccupazione per i livelli occupazionali.

Il piano presentato da Conad, che vorrebbe definire l’acquisizione entro la fine del 2020, per i sindacati presenta troppe incertezze, soprattutto nell’applicazione contrattuale e nel rilancio.

Piattaforma Milano è preoccupata per questa situazione e teme che non si riesca a procedere ad un rilancio e a sostenere la collocazione o ri-collocazione dei numerosissimi lavoratori coinvolti.

Piattaforma Milano, pur constatando gli iniziali sforzi di Conad, esige chiarezza su:

  • Trattamento delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i punti vendita;
  • Destino delle impiegate e degli impiegati della sede centrale di Rozzano e delle altre sedi regionali;

Per questo Piattaforma Milano chiede:

  • Di dare la massima attenzione da parte delle istituzioni locali e regionali, invitandole a istituire un tavolo regionale con tutte le terze parti coinvolte per una concertazione che tuteli i piccoli imprenditori, le lavoratrici e i lavoratori coinvolti; un tavolo permanente di crisi con Regione Lombardia, Comune di Milano e Città Metropolitana in considerazione della particolare presenza storica sul territorio lombardo che coinvolga anche i Comuni maggiormente interessati;
  • Di dare una periodicità cadenzata, almeno quindicinale, al tavolo del MISE, un tavolo permanente che sostenga l’impegno di predisporre report trasparenti sulle azioni in corso;
  • L’assunzione di responsabilità da parte dei sindacati, di tener conto delle famiglie coinvolte in questa trattativa, invitandoli a trovare tutte le soluzioni possibili che tengano conto del loro futuro attraverso il dialogo e il “buon senso”.

Carmelo Ferraro, Presidente e il Direttivo di Piattaforma Milano